UNA FESTA PER IL "CHE GUEVARA AFRICANO"

 

Venerdì cinque maggio, a partire dalle ore 17:30, si tiene a Loano (Sv) – presso il chiostro del convento di Sant’Agostino – una festa dedicata alla memoria del capitano Thomas Isidore Noël Sankara, eminente figura di comunista del continente africano.

Ad organizzare la giornata è la locale sezione dell’Anpi, in collaborazione con la Casa dei Circoli Culture e Popoli della vicina cittadina di Ceriale ed il patrocinio del Comune ospitante; ad aprire i lavori è l’esposizione, da parte di Jan Casella – dottore in scienze storiche – delle riforme alle quali, colui che è conosciuto come il “Che Guevara africano”, ha dato vita al momento della sua ascesa al potere, il 4 agosto 1983.

Il primo provvedimento in assoluto è stato quello di cambiare nome all’Alto Volta: esso è diventato Burkina Faso, che significa “il Paese degli uomini integri”; da qui è partita l’approvazione di una serie di leggi – quale, ad esempio, l’istituzione del ministero dell’Acqua – che gli hanno permesso di restare autonomo rispetto agli imperialismi che dominavano il mondo.

E’ certamente da sottolineare – tanto per far capire la differenza tra questo eminente statista ed i politicanti che ci governano da tempo immemore – che egli impose ai cittadini un regime di pesante austerità, ma non risparmiò neppure se stesso, riducendosi l’appannaggio a quattrocentocinquanta dollari mensili: una cifra talmente bassa da obbligarlo spesso a chiedere prestiti per proseguire la propria attività di capo di Stato.

Fu assassinato il 15 ottobre 1987 a seguito di un colpo di Stato ordito da colui che sino a quel momento era considerato il suo miglior amico, Blaise Compaoré: dietro costui, però, c’erano gli imperialisti yanqui e soprattutto quelli francesi, che all’epoca erano guidati dal tanto amato – dai revisionisti – socialista François Mitterrand.

Conclusa la relazione del Casella – che in realtà si limita a tradurre in italiano il contenuto di una serie di diapositivie che vengono proiettate sul muro alle sue spalle – tocca a Daouda Diabeté, un griot burkinabé che dà vita ad una pérformance artistica ed un ensemble partecipativo; per concludere, a seguire, ha luogo la visione di un filmato sul periodo storico di cui fu protagonista il festeggiato.

 

Genova, 06 maggio 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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